Scopi dell’Associazione

ANOMeC si propone di difendere la professionalità degli odontoiatri e dei medici che operano in regime di convenzione diretta e indiretta con le Assicurazioni Sanitarie.

ANOMeC è favorevole alle convenzioni dirette, che aiutano i pazienti ad affrontare i costi delle cure, ma rivendica la necessità da parte degli odontoiatri e dei medici di poter applicare il proprio tariffario, configurando l’intervento delle Assicurazioni come un “contributo” di entità variabile a seconda della polizza stipulata dai fondi sanitari aziendali, che può arrivare, in molti casi, anche a coprire l’intero costo della prestazione.

Solo così la libera professione potrà continuare ad essere veramente libera, stimolando, come è sempre stato, il professionista ad aggiornarsi, migliorarsi, dotarsi delle attrezzature più moderne e performanti, per “concorrere e competere” con i colleghi sul piano della qualità, in un circolo virtuoso, di cui beneficeranno tutti:

  • i pazienti “in primis”, che potranno ricevere le cure migliori;
  • le assicurazioni, che contribuiranno tanto quanto il loro budget consente loro di fare;
  • i professionisti, che potranno continuare ad essere “liberi professionisti“, tesi ad un costante miglioramento e messi nelle condizioni giuste per poter raggiungere risultati di eccellenza sotto ogni aspetto.

ANOMeC vuole

… essere portavoce di tutti coloro che credono in quella Sanità Integrativa che valorizzi le prestazioni sanitarie ed i professionisti che le praticano, ed abbia a cuore la salute dei pazienti.

ANOMeC si batte

… contro l’appiattimento, l’abbassamento dei livelli qualitativi , la mortificazione dei professionisti, la svalutazione dell’impegno, del valore, dell’esperienza professionale.

ANOMeC è un’Associazione

… finalizzata solo ed unicamente alla difesa e alla valorizzazione della professionalità degli Odontoiatri e dei Medici all’interno delle Convenzioni Sanitarie. Non vuole avere altre prerogative in ambiti diversi.

ANOMeC auspica

… la massima collaborazione con altre organizzazioni odontoiatriche e mediche su questo aspetto.

COMUNICATO

Si è tenuto a Milano nella serata del 23 gennaio 2020 un importante convegno organizzato da ANOMeC dal titolo
“Costi di Gestione della struttura sanitaria e Convenzioni: 2 realtà incompatibili? Proposte attuative reali per salvaguardare la qualità delle cure”
Il tema dei rapporti tra Assicurazioni (terzo Pagante), operatori medici, odontoiatrici e pazienti è stato analizzato da diversi punti di vista, da relatori conosciuti come massimi esperti nel loro campo. La conclusione è stata che
“IL MODELLO DI SANITÀ INTEGRATIVA ATTUALE, IMPOSTO DALLE ASSICURAZIONI SENZA ALCUNA CONCERTAZIONE CON GLI OPERATORI SANITARI ED I DESTINATARI SOTTOSCRITTORI DALLE POLIZZE (I PAZIENTI) NON FUNZIONA E CAUSA GRANDI PROBLEMI ALLA POPOLAZIONE”.
Il Prof. Antonio Pelliccia — Docente di Economia ed Organizzazione Aziendale Facoltà di Medicina Odontoiatria. Università Cattolica del Sacro Cuore Roma. Università Vita e Salute Ospedale S. Raffaele di Milano – ha mostrato una lunga ed approfondita analisi sui costi che uno studio odontoiatrico deve sostenere per poter erogare prestazioni di qualità idonea a soddisfare le esigenze dei pazienti. I tariffari nazionali imposti dalle Assicurazioni sono al di sotto di questi valori e possono esporre i professionisti a perdite economiche.
Il Prof. Paolo Monestiroli — Docente di Odontoiatria Legale Università Vita e Salute San Raffaele – ha mostrato un nutrito campionario di “mal practice” e ha fatto notare che nei Tribunali arrivano un numero sempre crescente di richieste di risarcimento nei confronti di studi “low cost”, cioè di quegli studi i quali, per poter sopravvivere con i listini ribassati delle Assicurazioni, hanno a loro volta abbassato i livelli qualitativi.
Sul fronte dei pazienti però non vengono, neanche da lì, buone notizie per la Sanità Integrativa, infatti l’Avv. Paolo Martinello, Presidente della Fondazione “Altro Consumo” ha riferito come le centinaia e centinaia di lamentele raccolte dai pazienti contro le inadempienze del welfare, abbiano portato Altroconsumo a fare un esposto all’Anti trust contro uno di questi provider.
Va sottolineato come il Convegno sia stato aperto dal Dott. Andrea Senna, Presidente CAO, che ha dato informazioni circa l’esposto in Procura del Tribunale di Milano, che l’Ordine dei medici ha fatto contro un Provider per abuso di professione medica. Esposto fatto anche dall’Ordine dei Medici di Cuneo.
L’Avv. Annalisa Premuroso ha sottolineato l’esistenza all’interno di alcuni contratti proposti dalle Assicurazioni ai professionisti di clausole chiaramente “vessatorie”.
Prima di tutti Norberto Maccagno, giornalista direttore di Odontoiatria 33 ha presentato alcuni dati sulla crescita del “welfare aziendale” in ragione delle norme che lo rendono estremamente conveniente per le aziende.
In conclusione: i medici e odontoiatri sono in sofferenza, i pazienti si lamentano, gli Ordini fanno esposti in Procura, è evidente che la situazione è fuori equilibrio e non è più pensabile lasciare il monopolio decisionale alle sole Assicurazioni, senza alcuna possibilità degli altri 2 attori di avere la benché minima voce in capitolo: un capitolo che riguarda per i primi la propria professionalità e il proprio futuro per i secondi la propria salute.
Il dialogo con le Assicurazioni è risultato impossibile: nessuna risposta a mail e telefonate con richieste di incontro.
Muro totale!
A questo punto è chiaro che il “Legislatore” deve porre mano alla materia e definire regole in questo incredibile Far-West. È necessario che vengano rispettate le leggi di una armonica convivenza tra le componenti delle società e che anche la classe medica ed odontoiatrica abbia la possibilità ed il diritto istituzionale, attraverso le proprie organizzazioni sindacali, di poter discutere questi contratti nazionali con la controparte assicurativa e trovare soluzioni necessariamente condivise e non imposte unilateralmente.
Solo cosi si potrà ritrovare un equilibrio che permetta ai pazienti di ricevere le cure migliori, agli odontoiatri la possibilità di lavorare bene e alle Assicurazioni di erogare i contributi che il loro budget consente loro di fare, nel rispetto della libera professione e delle differenze che sono sempre esistite tra gli studi, per ubicazione geografica, dotazioni strumentali tecniche, esperienza degli operatori e loro capacità.
L’appiattimento verso il basso e l’azzeramento di tutte queste peculiarità mette a serio rischio la salute dei pazienti, come chiaramente emerso durante il Convegno.

Diffondi questo comunicato!

Consiglieri Fondatori

Qui di seguito l’elenco dei Soci fondatori e dei Membri del consiglio direttivo. Contatta il Referente della tua zona per ricevere ulteriori chiarimenti circa gli scopi dell’Associazione
e per sottoporre casi personali di interesse generale che possano rientrare nell’ambito delle attività di ANOMeC

Dr.ssa TORTA ILARIA

Referente
Piemonte – Valle D’Aosta

scrivi
Dr.ssa GOTELLI PAOLA

Referente
Liguria

scrivi
Dr. DI FEO ALBERTO

Referente
Lombardia – Milano

scrivi
Dr. RAVERA UGO

Referente
Lombardia – Pavia

scrivi
Dr. MAGGIONI MAURIZIO

Referente
Lombardia – Bergamo – Brescia

scrivi
Dr. VITALI ALESSANDRO

Referente
Lombardia – Bergamo – Brescia

scrivi
Dr. DE VITO ALFREDO

Referente
Veneto – Padova

scrivi
Dr. SCARPELLI FRANCESCO

Referente
Friuli – Alto Adige

scrivi
Dr.ssa VANNETTI MARIA RITA

Referente
Toscana – Emilia Romagna

scrivi
Dr.ssa PIPIA RITA

Referente
Sardegna

scrivi
Dr. SANTILLI FABRIZIO

Referente
Lazio – Umbria

scrivi
Dr. DI TORE UMBERTO

Referente
Molise

scrivi
Dr.ssa GIAMMANCO CHIARA

Referente
Basilicata – Campania

scrivi
Dr.ssa INNAMORATO RADA

Referente
Campania

scrivi
Dr. CALO’ LUCA

Referente
Puglia

scrivi
Dr. SACCO MARIO

Referente
Calabria

scrivi

“Mi interessa molto il futuro: è lì che passerò il resto della mia vita.”

ANONIMO

Iscrizione ad ANOMeC

Gentile Collega, se condividi le nostre motivazioni e i nostri intenti diventa anche tu un socio ANOMeC.
Si possono iscrivere ad ANOMeC gli odontoiatri e i medici in possesso di regolare abilitazione all’esercizio professionale. Non possono iscriversi le Società se non nella persona del loro Direttore Sanitario.

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